La cucina si costruisce anche attraverso gli incontri.
Incontri che portano ingredienti arrivati da lontano, gesti imparati altrove, sapori che entrano lentamente nel proprio modo di cucinare fino a diventarne parte. Succede da sempre, anche nelle cucine più legate al territorio.
Il nuovo appuntamento di Retrogusti parte proprio da qui, dalle contaminazioni culturali e gastronomiche.
Giovedì 18 giugno saremo da La Sostanza per una nuova Storia in Degustazione dedicata a questo e a come influenze diverse possano convivere all’interno della stessa cucina senza perdere identità.
Il menu ideato dallo chef Marco Mungai nasce dalla Toscana, ma attraversa luoghi, riferimenti e linguaggi che hanno segnato il suo percorso professionale. Un racconto personale costruito piatto dopo piatto, mantenendo un legame chiaro con il territorio ma lasciando spazio a ingredienti, equilibri e suggestioni incontrate nel tempo.
La tartare di manzo della Calvana alla maître d’hôtel dialoga con una costruzione classica solo in apparenza. Lo spaghetto con salsa verde, ragù di lampredotto e acciughe del Cantabrico mette insieme riferimenti popolari e sapidità diverse. Il ceviche di luccio perca appenninico lavora invece su acidità, freschezza e tensione aromatica, portando nel piatto un registro distante dalla cucina toscana più tradizionale.
Ad accompagnare la degustazione ci saranno i vini di Fattoria Casalbosco, realtà del territorio pistoiese che negli anni ha sviluppato una produzione capace di muoversi tra vitigni e stili differenti mantenendo un legame forte con il territorio.
Come sempre, la serata sarà anche occasione di confronto attorno a una cucina che cambia continuamente, spesso senza che ce ne accorgiamo, attraverso dettagli, gesti e influenze che col tempo smettono persino di apparire estranee.

