Il movimento Slow Food è nato come risposta all’avanzata dell’industrializzazione alimentare e alla progressiva perdita delle tradizioni culinarie locali. Fin dalla sua creazione, difende il diritto delle persone a un’alimentazione buona, pulita e giusta: buona per la sua qualità, il suo sapore e il suo valore culturale; pulita perché prodotta in armonia con la natura; e giusta perché riconosce il lavoro dignitoso di produttori, cuochi e comunità. Questi principi si basano su tre pilastri fondamentali: la biodiversità, l’educazione e l’azione politica, assi portanti che guidano le azioni di Slow Food in tutto il mondo e promuovono sistemi alimentari più sostenibili, responsabili e umani.

Nei Caraibi, questa visione trova concreta espressione nel Bollettino Slow Food Caraibi, una pubblicazione creata nel 2022 su iniziativa dei membri di Slow Food Caraibi interessati a rafforzare la comunicazione regionale e a dare visibilità alle esperienze legate all’alimentazione sostenibile, all’agroecologia, alla cultura alimentare e alle buone pratiche sviluppate in diversi territori della regione. Da allora, il bollettino viene pubblicato trimestralmente e si è affermato come un importante spazio di scambio, riflessione e promozione di iniziative legate ai principi del movimento Slow Food.
Il bollettino è diventato un luogo di connessione tra comunità, progetti e territori, uno spazio dove le esperienze locali trovano voce e riconoscimento.
Il bollettino costituisce inoltre uno strumento di divulgazione delle azioni promosse dai Caraibi in coordinamento con i programmi di Slow Food International, come l’Arca del Gusto, i Mercati della Terra, l’Alleanza dei Cuochi, le Fincas Slow e diverse campagne orientate alla protezione della biodiversità alimentare e al rafforzamento dei sistemi alimentari locali. Attraverso reportage, interviste, articoli specializzati e testimonianze delle comunità, la pubblicazione riflette la ricchezza culturale e gastronomica dei Caraibi, nonché le iniziative che promuovono modelli di produzione e consumo più sostenibili.

Una delle caratteristiche distintive del Bollettino Slow Food Caraibi è la sua natura bilingue, che ne amplia la portata e facilita lo scambio tra i paesi e le comunità della regione. I contenuti sono redatti da collaboratori impegnati a favore dell’alimentazione sostenibile e delle buone pratiche alimentari, che apportano riflessioni, ricerche ed esperienze relative alla biodiversità, alla sovranità alimentare, all’agricoltura sostenibile e alla salvaguardia del patrimonio culinario caraibico.
La struttura editoriale del bollettino risponde chiaramente ai pilastri essenziali di Slow Food. Tra le sue sezioni principali figurano Biodiversità, dedicata alla conservazione di prodotti, specie e saperi tradizionali; Educazione, incentrata sulla formazione e la sensibilizzazione su un’alimentazione consapevole e sana; e Incidenza politica, spazio dedicato all’analisi delle sfide sociali, ambientali ed economiche che influenzano i sistemi alimentari contemporanei. Inoltre, include una sezione di ricette e un’altra dedicata alla presentazione delle Fincas Slow della regione, dove vengono messe in evidenza esperienze agroecologiche e pratiche sostenibili sviluppate da produttori e comunità caraibiche.
Le pagine del bollettino raccontano la diversità culturale dei Caraibi attraverso storie di produttori, cuochi, ricercatori e attivisti che lavorano per trasformare i sistemi alimentari.
I contenuti pubblicati riflettono la varietà tematica e culturale che caratterizza la regione: nutrizione, biodiversità, sostenibilità, patrimonio gastronomico e giustizia sociale convivono con ricette e proposte culinarie che valorizzano ingredienti locali e tradizioni gastronomiche tipiche dei Caraibi.

Ad oggi sono stati pubblicati undici numeri del Bollettino Slow Food Caraibi, mentre i numeri 12 e 13 sono attualmente in fase di redazione e impaginazione. La realizzazione di ogni numero è possibile grazie al lavoro di un comitato editoriale volontario, la cui dedizione sostiene la continuità e la crescita di questa iniziativa comunicativa. La diffusione del bollettino avviene principalmente tramite gruppi WhatsApp e attraverso l’invio di copie come materiale di riferimento all’ufficio stampa di Slow Food International, contribuendo così ad ampliare la visibilità delle esperienze e dei progetti sviluppati nei Caraibi all’interno delle reti internazionali del movimento.
Più che una pubblicazione periodica, il Bollettino Slow Food Caraibi costituisce oggi un prezioso strumento di coordinamento culturale, educativo e comunicativo.
Il suo progetto per il futuro mira a rafforzare la propria presenza sui social media e sulle piattaforme digitali, oltre che a continuare a migliorare la qualità editoriale e visiva della rivista. In un contesto caratterizzato da crescenti sfide ambientali, economiche e sociali, questa pubblicazione rappresenta un contributo significativo alla difesa della biodiversità, della memoria alimentare e delle pratiche sostenibili che contraddistinguono i Caraibi.
È un ponte culturale che unisce territori diversi, rafforza comunità e dà continuità a un lavoro collettivo che parla di futuro.
Lo Staff di Slow Food Caraibi
Madelaine Vázquez Gálvez
Ingegnere delle Tecnologie Alimentari specializzato in Tecnologie Alimentari e Organizzazione dei Servizi Sociali Alimentari. Ha conseguito un Master of Science in Scienze tecniche e un Master of Science in Istruzione superiore. Autore di più di dieci libri sulla cucina ecologica e tradizionale, nonché di pubblicazioni scientifiche e divulgative sull’educazione agroalimentare. È arbitro di Slow Food Internazionale.
Leidy Casimiro Rodríguez
Dottore in Scienze e Dottore di Ricerca in Agroecologia. Contadino e membro della comunità Slow Food di Finca del Medio. Professore ordinario presso l’Università Sancti Spíritus. Relatore internazionale in numerosi paesi su tematiche agroecologiche. Autore di un’ampia gamma di articoli scientifici e libri specializzati. Organizzatore di grandi eventi e coordinatore di progetti ad alto impatto. Consigliere Internazionale di Slow Food per i Caraibi.
Nilda Durand Leyva
Ha conseguito una laurea in Storia presso l’Università dell’Avana ed è specialista in Relazioni Internazionali. Membro della Comunità Slow Food Cuba per la Difesa dell’Agroecologia e dell’Ecogastronomia dell’Avana. Coordinatore della comunicazione della rete Slow Food Cuba e Caraibi. Collaboratore dell’Arca del Gusto e del Programma Slow Farms.
