Chavignol | FRANCIA

Loira tra fiumi, castelli e luce

Un viaggio nella Loira tra paesaggi, vigne e storie di vino, dove territori, fiumi e cantine sotterranee rivelano un’identità che va oltre la geografia.
Loira, Languedoc-Roussillon, Borgogna, sauvignon blanc
13 Agosto 2026
Parole di Marco Morelli
Marco Morelli
DrinkWine

Se la Borgogna è ordine e Languedoc-Roussillon caos, la Loira è luce. Quando entri in Loira te ne accorgi subito: tutto è vasto, tutto è luminoso, anche nelle giornate di pioggia. Non solo il paesaggio, dove la viticoltura non è una monocoltura estensiva come altrove, ma boschi, prati e paesini punteggiano il panorama. Perfino il fiume, con la sua ampiezza, riflette e rifrange luce lungo oltre mille chilometri.

Loira, fiume, Languedoc-Roussillon, Loira vitivinicola

La porta della Loira vitivinicola, quella che più mi interessa, è Sancerre e i suoi villaggi limitrofi. Ci arriviamo dopo un lungo viaggio in camper e capiamo subito quanto siano vaste le distanze e faticosi gli spostamenti. A Chavignol capitiamo proprio durante l’unico giorno all’anno in cui succede qualcosa: la Chavidamnée, una corsa podistica ad ostacoli che termina in piazza a bere vini locali, richiamando nel nome le maledizioni di Les Monts Damnée, cru simbolo della denominazione.

Sancerre, Pouilly-Fumé, Menetou-Salon

Assaggiamo Sancerre e Pouilly-Fumé, ma scopriamo che le vere perle sono altrove, nelle denominazioni satelliti meno celebrate. Quincy, più ignorata di Menetou-Salon, ci conquista con un semplice invito: “Non potete andarvene di qui senza una bottiglia di buon Quincy!”. Non parlerò delle differenze di suoli — Terres Blanches, Cailottes, Silex — perché dopo una sfilza di assaggi diventa difficile distinguere, e perché ai francesi le micro-parcellizzazioni fanno perdere la testa.

Se c’è un luogo dove le ossessioni per il dettaglio diventano davvero sensate, è questa parte di Francia.

Pieni di sauvignon blanc nelle sue varianti, riprendiamo il viaggio verso la zona dei castelli. Dovevo pur mascherare la vera natura del viaggio agli occhi dei miei figli, e i castelli erano lo specchietto perfetto. Guarda caso, tutti tra Amboise e Saumur, epicentro dei grandi cabernet franc e chenin blanc della Loira. I castelli hanno un fascino incredibile, ma col senno di poi sono i villaggi trogloditici ad averci sorpreso di più. Uno su tutti: Troglo Degusto.

Amboise, Saumur, cabernet franc, chenin blanc, Loira

Arriviamo lungo lo Cher per visitare La Magnanerie, site troglodytique, ma arriviamo tardi. Google ci indica Troglo Degusto e ci fiondiamo col camper. Una guida ci intercetta e ci trascina in un gruppo senza darci il tempo di capire nulla. Scopriamo che non è un sito trogloditico, ma una cantina che produce vini e organizza visite nelle sue gallerie scavate nel tuffeau per chilometri.

A un certo punto ci spegne la luce e ci lascia nel buio totale, trasformando una visita improvvisata in un’esperienza assoluta. La degustazione finale, fredda e con vini dimenticabili, diventa comunque memorabile per l’atmosfera.

 

(Continua…)