Pontianak | INDONESIA

Il miele che protegge la foresta di Nanga Lauk

Il miele come alimento tradizionale diventa motore di conservazione, economia locale e futuro comunitario.
Miele, Nanga Lauk, Kalimantan, foresta
11 Agosto 2026
Parole di Imanul Huda & Erik Munandar
Erik Munandar&Abroorza Yusra

In collaborazione con la Comunità Slow Food del Miele Selvatico di Nanga Lauk

Nelle zone umide del Borneo indonesiano, una comunità dimostra che proteggere un alimento tradizionale come il miele può significare conservare la biodiversità, rafforzare i mezzi di sussistenza e ispirare una nuova generazione di custodi della foresta.

Borneo indonesiano, biodiversità, miele, ecosistemi fluviali

Nanga Lauk, piccolo villaggio del Kalimantan Occidentale, è circondato da un mosaico di foreste di torbiere, laghi ed ecosistemi fluviali. Qui la foresta non è solo un paesaggio: è la base della vita, della cultura e della sicurezza alimentare.

Per generazioni, gli abitanti hanno vissuto in simbiosi con una foresta di 1.430 ettari, ricca di specie e tradizioni che ruotano attorno al miele selvatico.

Ogni anno, con l’inizio della fioritura, milioni di api giganti (Apis dorsata) arrivano nella zona. Attirate dall’abbondanza di alberi nettariferi che prosperano nelle foreste allagate e lungo le rive dei laghi, costruiscono i loro nidi in alto e producono un miele che riflette la straordinaria diversità botanica del luogo. Le api si nutrono di specie come putat, ubah, emasung e taun, creando un profilo aromatico unico.

Il risultato è un miele multiflora dorato e complesso, che ogni anno garantisce alla comunità tra le 10 e le 15 tonnellate di prodotto.

Ma il valore del miele va oltre l’economia. La raccolta segue metodi tradizionali tramandati da generazioni: i raccoglitori costruiscono i tikung, strutture di legno fissate agli alberi per attirare le colonie selvatiche, permettendo una raccolta sostenibile e rispettosa dei cicli ecologici.

Miele, raccolta, tikung, colonie selvatiche, raccoglitori

Per gli abitanti di Nanga Lauk, la salute delle api dipende dalla salute della foresta: senza fiori non c’è nettare, e senza nettare non c’è miele. Oggi la comunità lavora attraverso l’Istituzione di Gestione della Foresta di Villaggio (LPHD) per proteggere la foresta da degrado, incendi, tagli illegali e intrusioni.

Particolarmente significativo è il ruolo dei giovani, che partecipano al monitoraggio, alla sensibilizzazione e alle attività di conservazione.

Esplorazioni dei laghi, piantumazioni, incontri sulla sostenibilità alimentare: i giovani stanno costruendo un legame tra tutela ambientale e futuro della comunità. Il loro messaggio è semplice: proteggere la foresta significa proteggere il proprio sostentamento.

Presidio Slow Food del Miele Selvatico, Nanga Lauk, produttori, tutela

Questa relazione tra cibo e conservazione ha ottenuto riconoscimento internazionale con la nascita del Presidio Slow Food del Miele Selvatico di Nanga Lauk. Il Presidio sostiene i produttori nel mantenere le pratiche tradizionali, migliorare la qualità e accedere ai mercati, valorizzando il legame tra prodotto, ecosistema e conoscenza locale.

Il Presidio rafforza i controlli di qualità, promuove standard sostenibili e garantisce una distribuzione equa dei benefici.

Dietro ogni barattolo di miele c’è un sistema di controllo interno comunitario che tutela sia la qualità del prodotto sia la foresta che lo rende possibile. Dopo la raccolta, il miele viene testato con rifrattometro per verificarne l’umidità; se supera gli standard, viene deumidificato con cura per mantenere aroma e valore nutrizionale, rispettando la norma indonesiana del 21% di umidità.

Miele, Nanga Lauk, qualità

La storia di Nanga Lauk dimostra che la conservazione funziona quando al centro ci sono le comunità. La foresta immagazzina carbonio, regola l’acqua, ospita fauna selvatica: oranghi del Borneo e orsi malesi si avvicinano ai nidi quando l’acqua dei laghi si ritira, convivendo con gli abitanti senza conflitti.

Ogni stagione di fioritura ricorda che benessere economico e salute ecologica sono inseparabili.

Come recita un principio locale: “Se la comunità ne trae beneficio, protegge la foresta”. A Nanga Lauk, ogni goccia di miele racconta una storia: di api, di fiori, di generazioni che custodiscono la foresta per il futuro. Qui il miele diventa un ponte tra persone e natura, tra tradizione e futuro. Finché la foresta resterà in piedi, le api torneranno, i fiori sbocceranno e la comunità continuerà a raccogliere non solo miele, ma vita stessa.